Gli allevatori di uccelli da voliera utilizzano questo sistema di riconoscimento per distinguere i vari soggetti e, nel caso degli anelli F.O.I (Federazione Ornicoltori Italiani), per partecipare alle manifestazioni ed esposizioni ornitologiche. Viene applicato nei primi giorni di vita dei piccoli.


Purtroppo, però, può capitare che l’anello danneggi la zampa dell’uccello, con conseguenze anche gravi.
Se l’anello rimane impigliato da qualche parte si corre il rischio che l’animale si fratturi l’arto nel tentativo di liberare la zampa.
In altre occasioni si verificano delle lesioni da compressione.
Questo può capitare se l’anello è troppo piccolo per le dimensioni della zampa, oppure se l’uccello riesce a deformarlo con il becco o infine se c’è ipercheratosi cutanea. Sono tutte situazioni in cui l’anello non riesce a muoversi liberamente lungo l’arto e comprime la vascolarizzazione della zampa. Ne conseguono edema da stasi con gonfiore della parte distale all’anello e necrosi della zampa.
E’ importante intervenire tempestivamente per limitare i danni e preservare la zampa dell’animale.
L’anello deve essere tolto solo da un veterinario esperto, che in anestesia totale rimuoverà l’anello con tronchesi o frese apposite.
L’efficacia dell’intervento dipende da quali danni hanno già subito i delicati tessuti della zampa.

 

Dott.ssa Stefania Camerano, medico veterinario

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