Il ciclo estrale della furetta è caratterizzato dalla peculiarità di essere ad ovulazione indotta dall’accoppiamento ed è legato al fotoperiodo (ovvero le ore di luce giornaliere). La fase estrale, quindi, termina solo con l’accoppiamento oppure alla fine della stagione riproduttiva (agosto-settembre).


Gli alti livelli di estrogeni, che si hanno in assenza di accoppiamento, hanno gravi effetti sul midollo osseo, con conseguenze anche letali. Ne deriva una minore produzione di globuli rossi, bianchi e piastrine.
Le manifestazioni cliniche sono:
– ipertrofia vulvare
– alopecia bilaterale simmetrica non pruriginosa
– anemia, leucopenia e piastrinopenia, che portano a debolezza delle zampe posteriori, mucose pallide, anoressia, petecchie ed ecchimosi, emorragie, maggiore sensibilità alle infezioni.

Questa condizione va sospettata nelle femmine non sterilizzate in estro da più di un mese, ma anche in quelle sterilizzate per la possibilità che sia rimasto un residuo ovarico.
L’iperestrogenismo solitamente compare la primavera successiva alla nascita della furetta, quindi verso i 10 mesi di età.

Per prevenire questa patologia è importante sterilizzare le furette durante la primavera successiva alla nascita.

Dott.ssa Stefania Camerano, medico veterinario

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