Il paracetamolo è un farmaco analgesico ed anti-piretico molto usato in medicina umana. I cani, invece, risultano molto sensibili agli effetti del paracetamolo, con seri danni epatici. Spesso, l’ingestione è accidentale oppure viene somministrato da proprietari ignari dei potenziali effetti tossici.


Gli effetti clinici si verificano entro 4-12 ore.
Nelle prime ore i sintomi sono:
– cianosi (colorazione bluastra di cute e mucose per scarsa ossigenazione del sangue periferico)
– aumento della frequenza respiratoria e cardiaca
– difficoltà respiratoria
– depressione
– vomito
– edema facciale e delle estremità
– possibile anemia emolitica ed ematuria

Dopo 2-7 giorni si possono verificare emoglobinuria (con colazione scura delle urine), emolisi, ittero (colorazione giallastra di cute e mucose), aumento degli enzimi epatici, associati al danno epatico.
Possono comparire edema polmonare, coma e convulsioni.
La morte può insorgere entro 2-6 giorni dall’ingestione per insufficienza epatica.

In caso di ingestione di Paracetamolo (es. Tachipirina) è fondamentale rivolgersi ad un medico veterinario.

Entro 2 ore dall’ingestione è possibile indurre il vomito nel cane per eliminare la sostanza tossica.
Superare le due ore, si instaura un terapia con antidoti, associata a quella di supporto e sintomatica.

Dott.ssa Stefania Camerano, medico veterinario

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