Oltre duecento milioni di recettori olfattivi, distribuiti all’interno delle cavità nasali e posizionati lungo membrane che, se messe in fila,raggiungerebbero i sette metri e mezzo. Narici mobili,con l’aggiunta di un ulteriore organo posto sotto il palato,adatto a percepire separatamente anche i feromoni sessuali.


Tutto questo, insieme alla capacità di trasformare i segnali “chimici” in “elettrici”, trasferendoli in alcune zone del cervello dedicate a discernere,
valutare e decodificare.In poche parole, ci troviamo di fronte a una macchina naturale quasi perfetta , che non ha eguali al mondo e le cui potenzialità non sono ancora state scoperte totalmente:
Stiamo parlando del naso del cane, quel grosso “punto nero” che si trova sopra la bocca, alla fine della canna nasale. Mediante un particolare processo di inspirazione ed espirazione,grazie al suo naso il nostro amico valuta il mondo con dovizia di particolari, lo controlla e lo vive, mentre gli altri sensi sono solo un necessario corollario, una sorta di supporto utile a confermare e a integrare le informazioni. Da qui, una forte dunque esortazione: facciamolo divertire… annusando!

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